Esperienza

Il percorso

Due fili che corrono insieme da molto tempo: l'agricoltura, l'ambiente e i sistemi naturali da un lato; l'informatica, l'analisi e gli strumenti tecnici utili a leggere e rappresentare la realtà.

Studi

Nato a Salerno. Dopo il tirocinio in microbiologia mi sono laureato nel 2002 in Scienze e Tecnologie Agrarie presso la Reggia di Portici (NA). Ho poi proseguito gli studi a Firenze iscrivendomi al corso specialistico in Sviluppo Rurale e Tecniche Sostenibili, approfondendo tematiche agronomiche, economico-ambientali e di gestione aziendale. In quegli anni ho consolidato anche l’uso di strumenti digitali per lo studio del territorio e l’analisi dei dati, che ancora oggi considero fondamentali per una consulenza moderna. Nel 2010 ho conseguito la Laurea Specialistica con il massimo dei voti e la lode.

Paride Porpora nei vigneti del vulcano Pico do Fogo, Capo Verde

Tra le viti del vulcano Pico do Fogo, Chã das Caldeiras (Capo Verde) — *vino del vulcano*, anni del progetto di cooperazione.

Cooperazione internazionale e viticoltura: Albania e Capo Verde

Da sempre appassionato di enologia, il mio rapporto con la produzione vinicola comincia a Shkoder, Albania, dove vengo chiamato per un progetto di cooperazione internazionale finanziato dal Ministero degli Affari Esteri. Lì incontro Alberto Cugnetto e Roland Leka, rispettivamente enologo e chimico. L’attività principale è aiutare le aziende vitivinicole locali a migliorare la qualità dei vini prodotti e studiare nel contempo le performance dei vitigni autoctoni. Identifichiamo un vitigno e ne studiamo le potenzialità: il Kallmet, eccezionale vitigno albanese. Sono consulente per le aziende del progetto e cantiniere nella cantina dell’associazione. Grazie a quel progetto (e ad Alberto e Roland che ancora seguono alcune cantine) tutt’ora si producono ottimi vini in tutta la zona nord dell’Albania (Cantina Arberi, Mrizi i zanave).

L’incarico successivo è a Fogo, Capo Verde, dove dò supporto alla vendemmia del “vino del vulcano” (enologo Nicola Trabucco). Vitigni spagnoli e portoghesi, viti coltivate a 5×5 metri di distanza, clima tropicale, cantina all’avanguardia. Una nuova sfida: predisporre i vigneti aziendali a spalliera a produrre due volte l’anno. Le viti in quell’ambiente non vanno mai in riposo, i germogli crescono all’infinito, la schiusura delle gemme è quasi casuale.

Un martin pescatore su filo di vigneto in Capo Verde, Paride al lavoro sullo sfondo

Capo Verde — un martin pescatore in vigneto, una delle scene quotidiane in un contesto agroecologico così distante da quello italiano.

Italia: progetto SALVE e direzione tecnica in Campania

Tornato in Italia, lavoro nel progetto SALVE per il recupero e la salvaguardia delle varietà autoctone campane di susino, albicocco e vite. Monitoro tre campi di germoplasma — Azienda regionale Improsta di Eboli (SA), Azienda universitaria Torre Lama di Bellizzi (SA), Istituto Tecnico Agrario di Avellino — e mi occupo di innesti in campo, osservazioni, recupero e catalogazione delle varietà.

Cartello del campo di germoplasma vitigni del progetto SALVE

Uno dei campi di germoplasma del Progetto SALVE — Salvaguardia della Biodiversità Vegetale della Campania, FEASR PSR 2007/2013.

Da settembre 2016 vengo chiamato a gestire il nuovo progetto Tenuta Fontana, con vigneti nelle zone del Sannio e dell’Aversano. Si susseguono come consulenti enologi Nicola Trabucco e Francesco Bartoletti. Curo la direzione tecnica di vigneti, oliveti e cantina, oltre a essere cantiniere dell’azienda. Operiamo il reimpianto dell’antica Vigna del Re di Borbone nel bosco della Reggia di Caserta. Coltiviamo Asprinio, Falanghina, Sciascinoso, Aglianico, Pallagrello, producendo vini in acciaio, legno e terracotta (anfore tradizionali).

Paride Porpora durante la vendemmia in Tenuta Fontana, Sannio

Vendemmia in Tenuta Fontana — sotto le fronde di un vigneto basso, gli anni della direzione tecnica nel Sannio.

A settembre 2019 lascio Tenuta Fontana in seguito alla chiamata di un’altra azienda del centro Italia. Un’imminente urgenza familiare mi porta alla rinuncia quasi immediata della nuova mansione.

Dal 2020: insegnamento, studio professionale, ampliamento delle attività

Dal 2020 svolgo anche attività di docenza nella scuola secondaria di primo grado come insegnante di Matematica e Scienze. Lo considero un lavoro coerente con il mio modo di essere: metodo, chiarezza, capacità di spiegare, capacità di strutturare problemi complessi in passaggi pratici e verificabili.

Negli stessi anni la mia attività libero-professionale si è ampliata e consolidata in ambiti tecnico-peritali e ambientali, affiancando privati, condomìni, aziende agricole, comuni e altri professionisti. In particolare mi sono specializzato in:

  • Valutazione di Stabilità degli Alberi (VTA) e cura del rischio in contesti urbani e condominiali. Approfondisci →
  • Verde urbano e condominiale: censimenti, Piani del Verde, programmazione della cura. Approfondisci →
  • Valutazioni ambientali (VINCA e relazioni di supporto a interventi edilizi). Approfondisci →
  • Perizie agronomiche e stime, incluse stime di indennizzo su esemplari arborei. Approfondisci →
  • Piani di Sviluppo Aziendale (PSA) e consulenza tecnico-agronomica per aziende agricole.
  • Analisi e restituzioni tecniche con utilizzo avanzato di GIS e CAD. Approfondisci →

Lo studio ha sede a Pellezzano (SA), piccolo comune a metà strada tra Salerno e Avellino, da cui mi muovo agilmente in Irpinia, Sannio e Cilento, e — quando l’incarico lo richiede — in tutta Italia.

Studio Paride Porpora · dottore agronomo · iscr. Ordine SA n. 873 · Pellezzano (SA)