Servizi · Ambiente e paesaggio
Valutazioni ambientali
Quando un intervento — edilizio, infrastrutturale, agricolo, di trasformazione del territorio — incrocia un'area Natura 2000, un vincolo paesaggistico, una zona di interesse agronomico-ambientale, serve un tecnico che lo accompagni nel percorso autorizzativo dimostrando, con metodo, che l'intervento è compatibile.
La VINCA: cos’è e quando serve
La Valutazione di Incidenza Ambientale è la procedura prevista dalla Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat) e dal suo recepimento italiano (DPR 8 settembre 1997 n. 357 e successive modificazioni) per stabilire se un piano, un progetto o un’attività possa avere effetti significativi sui siti della Rete Natura 2000 — SIC, ZSC, ZPS — singolarmente o in combinazione con altri.
In termini concreti: se hai un progetto edilizio, agricolo, infrastrutturale, una variante urbanistica, un’attività ricettiva o estrattiva, e ricadi — anche solo parzialmente, o nelle vicinanze — in un’area Natura 2000 della Regione Campania, è quasi sempre necessaria una VINCA. In molti casi serve anche se il progetto è fuori dall’area ma può produrre effetti indiretti.
La procedura si articola tipicamente in screening (livello I) — verifica preliminare per stabilire se il progetto può avere effetti significativi — e valutazione appropriata (livello II) — analisi approfondite degli habitat e delle specie potenzialmente impattate, con eventuali misure di mitigazione o compensazione.
Cosa includo nello studio
Una VINCA ben fatta non è un modulo da compilare. È uno studio tecnico che si articola in:
- inquadramento dell’area con cartografia tematica georeferenziata (CTR, ortofoto, perimetrazione del sito Natura 2000, sovrapposizione vincoli);
- descrizione del piano o progetto con i dati tecnici rilevanti;
- caratterizzazione naturalistica dell’area (habitat di interesse comunitario, specie tutelate dagli allegati della Direttiva Habitat e della Direttiva Uccelli, formulario standard del sito Natura 2000);
- analisi delle possibili interferenze con habitat e specie;
- proposta di misure di mitigazione o compensazione;
- conclusioni motivate.
Le altre valutazioni che curo
Relazioni agronomico-pedologiche a supporto di Permessi di costruire, SCIA, varianti urbanistiche, conversione di destinazione d’uso di terreni agricoli.
Relazioni paesaggistiche a supporto di interventi in aree vincolate ex art. 142 D.Lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), quando l’intervento ha rilevanza agronomica e vegetazionale.
Studi agronomici a corredo di Studi di Impatto Ambientale (SIA), quando un progetto sottoposto a VIA include componenti agricole, forestali o di verde rilevanti.
Relazioni tecniche di supporto per autorizzazioni paesaggistiche semplificate (DPR 31/2017).
Come lavoro
Ogni incarico parte da un sopralluogo preliminare durante il quale verifico in concreto l’area, raccolgo le informazioni di base, e formulo un preventivo dettagliato con voci, tempi e — quando serve — la stima dei costi delle eventuali misure di mitigazione che la valutazione potrebbe richiedere.
In fase di redazione, lavoro insieme al progettista o al tecnico incaricato del procedimento principale (architetto, ingegnere, geologo, geometra), in modo che lo studio ambientale dialoghi con il resto della pratica. È un servizio che faccio spesso in collaborazione, e che produce risultati migliori quando la VINCA o la relazione ambientale nascono insieme al progetto, non in coda.
Cosa consegno
Relazione tecnica strutturata secondo i format dell’autorità competente regionale, completa di inquadramento cartografico georeferenziato, documentazione fotografica georeferenziata, allegati naturalistici, proposta motivata delle misure di mitigazione/compensazione. Tutto firmato digitalmente.

Hai un progetto in area Natura 2000 o paesaggistica?
Sopralluogo preliminare gratuito quando l’incarico è ampio. Lavoro in collaborazione con progettisti, ingegneri, geologi.